Paco-Sel

con Mario Lucini

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Paco-Sel On giugno - 1 - 2011

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Democrazia

Cosa faremo noi

Questi sono tempi di nuova passione politica. La comunicazione è diventata sempre più veloce, fitta e analitica. Ma questo non basta, perché le narrazioni si sovrappongono ai dati, chi vive di “sentito dire” si confronta alla pari con chi è documentato e competente.
Lavoreremo per ricostruire un clima partecipativo, aperto al confronto e al dialogo, per coinvolgere responsabilmente tutti e tutte nelle scelte strategiche, prima di procedere.
Partecipazione e democrazia saranno i nostri strumenti per affrontare la complessità della realtà rivolgendoci a “tutti” i cittadini. Ri-costruiremo, insieme.

Cosa hanno fatto

Molti hanno subito le scelte di pochi. Lo stile dell’Amministrazione Bruni è stato: “decidi, comunica, difendi”. Così è avvenuto per le paratie, il trasferimento dell’ospedale, la Ticosa. La Giunta ha interpretato la delega ricevuta con il voto come autorizzazione a decidere autoritariamente senza dialogo. Così il sindaco, autonominatosi principe, ha imposto alla città le sue fantasie, molte volte devastanti.

Dormitorio

Cosa faremo noi

Con il referendum cittadino promosso da Paco si sono create le condizioni per un piccolo passo in avanti, ancora del tutto inadeguato ai bisogni reali che sono sotto gli occhi di tutti.
Non ci accontenteremo di delegare ai volontari che si dedicano al disagio estremo, come istituzione saremo al loro fianco per restituire dignità alle persone, premessa per ogni tentativo di recupero sociale.

Cosa hanno fatto

L’Amministrazione uscente non si è fatta carico delle povertà e delle solitudini crescenti.
La cultura “liberista” del centro destra considera gli sconfitti un inevitabile “effetto collaterale”. Così chi è senza lavoro “non è stato capace di reggere” le sfide o le vicende della vita: è “colpevole”. Se poi è anche straniero e non ha i documenti in regola ancora di più.

Depuratore

Cosa faremo noi

Il nostro orizzonte è la gestione pubblica dell’intero ciclo dell’acqua, del quale la depurazione è un elemento critico. I costi da affrontare per portare al 100% la depurazione della acque reflue e garantirne la gestione sono notevoli, ragione in più per non permettere ai privati di lucrare.

Cosa hanno fatto

L’Amministrazione uscente ha persi i finanziamenti europei per un depuratore nuovo. Solo grazie alle nostre proposte, si è almeno capito che si poteva intervenire in viale Innocenzo con una copertura per limitare gli sgradevoli odori.

Categories: Dalla A alla Z

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